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sabato 9 ottobre 2010

POSSIBILE E IMPOSSIBILE


- di Saso Bellantone
Stanco del suo illimitato vagabondaggio per sperimentare ogni singolo frammento di cui si compone il mondo, Possibile si ritrovò di fronte ad un immenso albero dietro al quale si stendeva un lago smisurato. Decise di sostare qualche istante per ristorarsi della pace che quel luogo sprigionava. Posate le sue cose ai piedi dell’albero, si avvicinò al lago dove, inchinatosi, fece per bere e: – “Impossibile!” – urlò dallo spavento, scorgendo una figura identica a lui che lo guardava dall’altro lato dello specchio d’acqua. Camminando a ritroso, pieno di paura, sbatté la schiena con la corteccia dell’albero e qualcosa gli precipitò sulla testa. Volto lo sguardo verso terra, Possibile vide che era un frutto: lo prese, l’addentò e da quel momento non ricordò nulla di quanto era appena accaduto, nemmeno il proprio nome. Quando se ne andò, un demone scese giù dall’albero, che era l’albero della Vita, e disse: – “E questa è fatta!”. Era il tramonto... continua a leggere

1 commento:

  1. Interessante interpretazione del senso della vita, che conferma il nostro essere burattini.....

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